SE IL MENU E’ SPORCO, VATTENE SUBITO

IL MENU E’ IL BIGLIETTO DA VISITA DI UN RISTORANTE/PIZZERIA

di Antonio Ricchezza

Se il menu contiene errori o è male organizzato, puoi scommettere che lo sarà anche la cucina.

Tra mille cose da fare e impegni da rispettare, ciò che in tanti prestano poca attenzione è il menu del proprio ristorante o pizzeria.

Ho deciso di scrivere questo articolo subito dopo aver letto il libro “Le Regole del Successo” di Joe Bastianich.

Questo capitolo del libro mi ha colpito tanto, mi ha fatto molto riflettere e analizzando il tutto, sono arrivato ad una conclusione: è vero, da cliente mi capita spesso di notare ciò che il dipendente e il titolare non nota. Scopriamo insieme di cosa si tratta.

Se sei giunto su questo articolo è sicuramente perchè hai qualche problema con il menu o semplicemente vuoi migliorarlo. Nelle prossime righe troverai tutto ciò di cui hai bisogno per realizzare il tuo menu perfetto.

Ora mettiti comodo e dedica cinque minuti del tuo tempo per leggere i consigli che sto per darti, ti aiuterò a non commettere gli stessi errori di altri.
Vedrai che seguendo passo dopo passo questa guida, riuscirai a presentare un menu degno di lode.

Non mi resta altro che augurarti una buona lettura e, soprattutto, un buon lavoro.

IL MENU DEVE ESSERE PULITO, COMPLETO E SINTETICO

Un buon menu e d’effetto sul cliente, deve essere impeccabile, il menu è la tua presentazione. Cosa intendo per presentazione? Facciamo un passo indietro, quando un cliente entra nel tuo locale la prima cosa che nota è, come viene accolto. Il cameriere deve essere educato e soprattutto professionale.

Non preoccuparti se le persone sono rumorose, sicuramente è una cosa che da fastidio, l’importante sono le buone educazioni e poi se c’è confusione un motivo ci sarà, mi auguro che non regali da mangiare.

La pulizia, prima di ogni altra cosa

Il locale deve essere pulito. Per molti clienti, la pulizia viene prima di tutto e se il locale è sporco questi andranno sicuramente via, inventando una scusa banale o sicuramente è l’ultima volta che li vedrai mettere piede nel tuo ristorante o pizzeria.

Fatto accomodare il cliente, la prima cosa che viene servita al tavolo è il menu e non puoi permetterti di sbagliare. Il menu non deve assolutamente avere scritte troppo piccole, il cliente non deve portare al seguito una lente di ingrandimento per poterlo leggere.

L’importanza del menu

Il menu di un ristorante o pizzeria è il nostro biglietto da visita o meglio ancora è il racconto della nostra storia, è la nostra biografia. Dal menu il cliente riesce a capire se si trova nel posto giusto oppure no, riesce a capire come sarà l’andamento del pranzo o della cena.

Il menu non deve contenere errori di ortografia, altrimenti il cliente prima si farà una bella risata e poi si chiederà: su cos’altro sta risparmiando il ristoratore? Il menu va fatto scrivere da persone competenti, meglio ancora da esperti comunicatori.

Rimanendo in tema di scrittura, il testo riportato sul menu, non deve essere difficile da leggere, quindi è sconsigliabile usare un linguaggio da professore universitario.
Il testo deve essere chiaro e comprensivo per tutti.

Se il menu è sporco o appiccicoso, non farai di certo una bella figura, il cliente sicuramente si alzerà e andrà via. Peggio ancora, e mi è capitato, di trovare nel menu briciole di pane o pagine unte di olio. Ci tengo a dire che queste cose capitano anche nei migliori locali, in quanto il titolare o il responsabile di sala, non presta la dovuta attenzione.

Immagina il tuo menu come se fosse un colloquio di lavoro, come ti presenti?
Sicuramente indosserai i migliori vestiti che hai, e così deve essere il tuo menu, perchè l’abito conta e come. Bene, rimanendo in tema di colloquio di lavoro, hai pochi minuti a disposizione per essere convincente al datore.

In quei pochi minuti devi essere eccellente, attraente, brillante e nel caso del menu aggiungo devi far desiderare, stimolare l’appetito, far venire l’acquolina in bocca, ovvero il cliente man mano che legge deve immaginare nella sua mente ogni singola pietanza.

Ricorda, il menu va scritto per il cliente e non per l’ego del titolare o dello Chef, e non fare promesse che non puoi mantenere. Cosa intendo con questo? Non vendere un prodotto facendolo passare per un’altro, rischieresti di fare una brutta figura, ancor peggio di perdere il cliente.

Il menu perfetto

Il menu perfetto, non deve contenere troppe pietanze. Lo so, su questo sicuramente avrai da ridire, non vuoi assolutamente eliminare nulla dal tuo menu. Cercherò di essere chiaro e spero di riuscire a farti capire il motivo di questa scelta.

Un menu troppo pieno non fa altro che confondere il cliente e allungare i tempi di scelta. Ti è mai capitato? Sicuramente hai desiderato più di una pietanza e non hai fatto altro che procurarti indecisione e confusione, oltre ad allungare i tempi di attesa.

Un locale con un menu ricco di pietanze non ha la piena conoscenza di ogni singolo piatto che vende. Bisogna concentrarsi su pochi piatti e conoscere bene le sue origini, i sui profumi, i suoi sapori, insomma devi avere la padronanza di ogni singolo piatto e saper rispondere a qualsiasi domanda che ti viene posta.

In questo modo, agevolerai anche il lavoro del cameriere. Non lo metterai in una situazione di imbarazzo, ti è mai capitato? il cliente gli fa una domanda e lui cosa fa? Aspetti che vado a chiedere allo chef in cucina. Di sicuro il tuo locale non fa una bella figura. Pochi piatti ma buoni è la formula vincente.

I camerieri e tutto la staff va formato. Ti consiglio di stabilire un giorno della settimana da dedicare alla formazione del personale. Cosa intendo per formazione?
Ricordare sempre che l’igiene personale viene prima di tutto, cosi anche per l’abbigliamento professionale da indossare, come accogliere i clienti, come porsi nei loro riguardi, conoscere a memoria ogni piatto che viene proposto.

La carta dei vini

Perchè presentare al cliente due menu? Uno per le pietanze e l’altro per i vini?
Non dirmi si è sempre fatto così. Ricorda il cambiamento porta al successo.
I vini e le birre sono parte integrante dell’esperienza culinaria.

Il messaggio che deve passare è che il vino è protagonista insieme al cibo e, non deve passare come elemento accessorio. Devi assolutamente creare una buona lista di vini e di birre, ti consiglio quelle artigianali (più avanti ti spiego il motivo), chiaramente senza esagerare. La scelta deve essere adeguata al menu, quindi avere una piena conoscenza e abbinare quelli giusti ai tuoi piatti.

Perchè ti ho consigliato le birre artigianali e non quelle alla spina? Il motivo è semplice.
Se vendi la birra alla spina hai bisogno di una persona fissa a spillare, la birra artigianale invece, la può prendere dal frigo qualunque cameriere e portarla al tavolo. Infine il guadagno è maggiore rispetto alla birra alla spina.

Quasi tutti i clienti conoscono il costo di una birra alla spina, in quanto ragionano sulla quantità (0,20/0,40) e non sul marchio. Non tutti conoscono i vari marchi di birre artigianali, per curiosità o per moda, sono portati a comprarla, consapevoli che il costo è maggiore rispetto alla classica birra alla spina.

Un menu perfetto è in grado di aumentare i profitti fino al 25%

Come creare un menù in grado di aumentare i profitti fino al 25%?
Forse una cosa che non sai, il Menu è diventato una materia di studio, si chiama menu engineering. (Prossimamente approfondirò questa materia in un altro articolo).

Da pochi anni è arrivata in Italia, negli Stati Uniti esiste già da circa vent’anni. Il menu perfetto si realizza solo se c’è l’unione di più persone, ovvero lo Chef, il Pizzaiolo e il mâitre. Il menu va progettato con l’obbiettivo di pilotare la scelta del cliente, il tutto in tre minuti. Questo è il tempo medio che un cliente dedica alla scelta dei piatti.

L’importanza del brand storytelling in un menu

Brand Storytelling in un menu, cos’è e dove utilizzarlo? Il Brand Storytelling è la narrazione di un brand che ha lo scopo di emozionare, coinvolgere, stimolare la fantasia, l’immaginazione e la curiosità del lettore. Va utilizzato nella prima pagina del menu, scrivi la tua storia, la storia del locale, non deve essere lunghissima, poche righe ma ben definite. (Parlerò del Brand Storytelling in maniera più approfondita in un articolo successivo).

Bene, siamo giunti alla fine di questo articolo, spero di esserti stato d’aiuto a non commettere errori nella stesura del menu e ancor di più a realizzare un menu perfetto per il tuo locale.
Se ti è piaciuto l’articolo, ti consiglio di iscriverti alla newsletter oppure di seguirmi su Facebook.

  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento