IL DISTRIBUTORE AUTOMATICO DELLE PIZZE – POTRA’ MAI SOSTITUIRE LA FIGURA DEL PIZZAIOLO?

Un business a soli 25 mila euro

di Antonio Ricchezza

Sicuramente arriveranno tante critiche da parte di pizzaioli e non, ma è giusto dare informazione su ciò che molte aziende anche italiane stanno cercando di fare.

Ricordi i primi distributori automatici in Italia? Il tuo ricordo è limitato ai tuoi anni di vita vissuta.
Pensa, che i primi distributori automatici sono nati sicuramente prima di te.

La famosa azienda Coca Cola, esportò i primi distributori automatici in Italia nel 1953 e la Faema, nota azienda costruttrice di macchine da caffè, nel 1963 produce il suo primo distributore automatico di caffè.

Si narra addirittura, che il primo distributore automatico sia stato inventato nel 219 a.C. da Erone di Alessandria, un famoso inventore greco. Erone costruì una macchina che distribuiva l’acqua durante le cerimonie, azionata per mezzo di monete che, cadendo su una leva, aprivano una valvola, erogando una determinata quantità di acqua.

L’invasione dei distributori automatici

Fino a qualche anno fa, i distributori automatici, erano installati esclusivamente in luoghi di lavoro come caserme, ospedali, aziende private ecc.

Negli ultimi anni, anche tu come me, hai potuto notare che c’è stata una vera invasione, ora si possono trovare anche in luoghi aperti al pubblico, come stazioni ferroviarie, distributori di carburante e addirittura hanno aperto veri e propri locali dedicati prettamente alla distribuzione automatica.

Senza rispetto per bar e pizzerie

Dove sono situati questi locali adibiti esclusivamente alla distribuzione di alimenti e bevande tramite distributori automatici?

Come hai potuto notare, si vedono sempre più spesso questi locali a pochi metri da bar e pizzerie.

Poco prima della pandemia di Covid-19, mi è capitato spesso di ascoltare le lamentele dei commercianti, stanchi di queste leggi che permettono tutto ciò. Ragazzini e adulti che prendono uno o più pezzi di pizza d’asporto e la bibita invece al distributore accanto.

La legge attuale lo permette, ma è pur vero che non c’è più rispetto per il lavoro altrui.

Distributori automatici di Pizza

In pochissimi anni vi è stata una vera e propria evoluzione dei distributori automatici, mi capita sempre più spesso di vederli in luoghi e locali dove mai avrei pensato di vederli, stessa cosa vale anche per i prodotti all’interno.

Sigep 2020

Come ogni anno, il Sigep è una tappa fissa. Tra i tanti stand di espositori, sono rimasto molto colpito da Let’Pizza. Una gran folla circondava un distributore automatico di pizze.
Cuoriosità o Interesse?

Let’s Pizza – Distributore automatico di pizze

Esteticamente molto bella da vedere, creata con colori che attirano l’attenzione e la curiosità dei passanti. L’inventore di questa macchina è italiano e si chiama Claudio Torghele, ed è stata progettata grazie al contributo dell’Università di Bologna.

Claudio ha creato una straordinaria macchina, Let ‘s Pizza, un distributore automatico di ultima generazione che in soli 3 minuti sforna una calda e deliziosa pizza, grazie ad una ricetta segreta.
La novità di Let’s Pizza è che produce una pizza fresca e non surgelata.

La Pizza appena sfornata dal distributore Let’s Pizza

Let’s Pizza è dotata di un’impastatrice, di un frigo, di un farcitore e di un forno ad infrarossi.
La pizza viene impastata al momento ed ha un costo che oscilla tra i 5 e i 6 euro.
Questo distributore è destinato soprattutto al mercato estero, ma sicuramente tra qualche anno ne vedremo diversi anche sul territorio italiano.

Il costo? Ho appena visto un post su Facebook che lo promuoveva a soli 25.000 euro.

Pizza Touch – Distributore automatico di Pizza

Pizza Touch – Distributore automatico di Pizze

Sono svariate le aziende che investono nella distribuzione automatica e negli ultimi anni sull’automatismo della pizza.

Pizza Touch è il distributore automatico di pizze per eccellenza in America.
Le sue misure permettono un facile adattamento in diversi luoghi e spazi, alto 200,66 centimetri, largo 160,02 cm e profondo 88,9 cm.
Pesa circa 340 Kg e funziona con un’alimentazione da 120 V/15 A.

Una macchina davvero molto robusta, resistente agli atti vandalici. Progettata e certificata per alloggiare in ambienti interni ed esterni.

Nel suo interno, contiene circa 78 pizze, di cui 39 ai formaggi e 39 ai peperoni.
Si possono scegliere solo tre tipologie di pizze, la Pizza Margherita; la Quattro Formaggi e la Pepperoni, la pizza più richiesta. Dopo aver inserito i soldi nel distributore, in meno di tre minuti la pizza è pronta. Il costo di una pizza è di 6 dollari.

Pizza Touch, è dotato di un maxi schermo sul frontale, sul quale è possibile vedere tutto il processo di lavorazione e cottura della pizza scelta e le pubblicità digitali di altre aziende, portando ulteriori guadagni al Pizza Touch.

Come pagare al distributore automatico di pizze

Pizza Touch come tutti i nuovi distributori automatici di pizza, è dotato di meccanismi che permettono di pagare oltre con il contante, anche con carte di credito, carte di fedeltà e tutti i tipi di portafogli mobili.

Potrà mai sostituire il pizzaiolo un distributore automatico?

La domanda che in tanti si pongono è se una macchina del genere in Italia può riscuotere un enorme successo.

Una macchina del genere, non può sostituirsi ad un pizzaiolo, ad una cena in pizzeria, ad una buona pizza appena sfornata, una serata con amici e parenti al tavolo in attesa di una buona pizza margherita o gourmet.

Ho letto di tantissime persone che chiedono costi e informazioni dettagliate ma sicuramente non sono né pizzaioli né titolari di pizzerie. Si, potrebbe essere un buon business ma rimane sempre legato a una piccola nicchia di clientela che sicuramente, moltiplicata per l’intero territorio nazionale, fa si che potrebbe essere un business da centinaia di migliaia di euro l’anno.


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