Come pulire l’impastatrice

di Antonio De Simone

Impastatrice a spirale, a forcella, a bracci tuffanti.

Pulire l’impastatrice in pizzeria, in un panificio o in un laboratorio di pasticceria è un obbligo, non va mai lasciata sporca dopo aver terminato di impastare.

Con cosa pulire l’impastatrice?

Puliamo l’impastatrice solo quando abbiamo terminato di impastare.

Subito dopo aver tolto l’impasto dall’impastatrice, attendiamo qualche minuto. Giusto il tempo di far indurire i residui di impasto sui lati del cestello e sul fondo.

Con una spatola di plastica, staccare i residui dalle pareti della vasca (cestello) e dal fondo. Mai usare la spatola di ferro, rischiamo di graffiare l’acciaio.

Spatola di plastica per evitare di graffiare l’acciaio

Stessa cosa vale per la spugna, mai usare quelle a retina.

Non usare questo tipo di spugna per lavare l’impastatrice
Non usare mai il lato a retina per pulire l’impastatrice

Utilizzando la stessa spatola, preleviamo dalla vasca tutti i residui che abbiamo raschiato, e che sono finiti sul fondo.

Con un panno spugna bagnato (vi consiglio di utilizzare sempre lo stesso e solo per l’impastatrice), iniziate a pulire, bisogna utilizzare solo acqua, possibilmente calda e una volta a settimana con un podotto igienizzante o con aceto.

Panno spugna per lavare l’impastatrice

Gli igienizzanti, hanno uno scopo ben preciso, eliminare qualsiasi traccia alimentare e combattere efficacemente qualsiasi forma batterica. Per l’acquisto di questi prodotti, vi consiglio di rivolgervi agli ispettori dell’H.A.C.C.P..

L’aceto di vino, permette di eliminare i prodotti chimici e pulire in modo naturale. Oltre ad essere un buon alleato per la pulizia, elimina anche i cattivi odori.

Dopo averla lavata per bene, prendete qualche strappo di carta morbida, tipo il rotolone di carta e asciugate bene. Va bene anche solo con il panno spugna strizzato, rimarrà un po’ umida ma si asciugherà senza arrecare nessun danno.

A pulizia terminata, l’impastatrice va sempre coperta, potete utilizzare un lenzuolo o un copritavola per evitare che si formi polvere all’interno.

Quest’articolo è stato realizzato con la collaborazione del Maestro Pizzaiolo Wladimiro Moriello e Luciano Marrone.

  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *